CurioSicily – 5 cose da sapere su… Catania

Cari lettori di Vivi Catania benvenuti al primo appuntamento della rubrica “CurioSicily”, il nuovo contenitore culturale che ogni mercoledì pomeriggio ci accompagnerà alla scoperta delle peculiarità del nostro territorio. In questo spazio parleremo ogni settimana di nozioni storiche, culturali, sociali, gastronomiche e naturali che caratterizzano fin dagli albori la nostra bella isola di Sicilia. In questa puntata d’esordio vogliamo trattare in vostra compagnia delle curiosità più interessanti che riguardano la città di Catania. Non ci rimane, dunque, che iniziare il nostro percorso. Buona lettura.

1 – Il Castello Ursino si affacciava sul mare

Proprio così. C’è stato un tempo in cui dalle terrazze del poderoso maniero fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo era possibile osservare il mar Jonio. Il castello venne infatti eretto su un imponente promontorio roccioso ed era collegato con il resto della città di Catania da un sottile istmo di terra. Persino il nome “Ursino” conferito alla struttura deriverebbe dal latino Castrum Sinus ovvero il “Castello del Golfo”. La madornale eruzione dell’Etna avvenuta la mattina dell’11 marzo 1669 cambiò diametralmente il volto della città etnea e, di conseguenza, anche il territorio circostante al castello. L’ardente lingua di fuoco fuoriuscita da una frattura originata sopra il paese di Nicolosi si riversò verso sud-est ed arrivò a lambire i fianchi del Castello Ursino. Il deposito del magma coprì il fossato del maniero e spostò per diverse centinaia di metri la linea della costa etnea. Da quel momento il castello assunse una posizione più arretrata rispetto a quella precedente.

2 – Un tempo a Catania era diffuso il commercio della neve dell’Etna

Strano ma vero, fino alla prima metà del Novecento la neve dell’Etna veniva utilizzata dai catanesi per la refrigerazione degli alimenti. La pratica era diffusissima nella nostra città ed era accompagnata da un procedimento ben preciso. La neve veniva infatti accumulata all’interno di alcuni locali in pietra ricavati all’interno delle cavità naturali del vulcano, le cosiddette “neviere”, per mantenerla ad una temperatura bassa. In seguito veniva trasportata a Catania e nell’hinterland a bordo di carretti trainati da cavalli o asini. La neve, durante il tragitto, veniva avvolta in un telo di canapa. Il noto scrittore scozzese Patrick Brydone scrisse a riguardo: «L’Etna fornisce infatti neve e ghiaccio non solo a tutta la Sicilia, ma anche a Malta e a gran parte dell’Italia, creando così un commercio considerevole. (…) Una carestia di neve, dicono i siciliani, sarebbe più penosa che una carestia di grano o di vino. E si sente dire spesso che senza le nevi dell’Etna l’isola non sarebbe abitabile, essendo giunti al punto di non potere fare a meno di quello che in realtà è un lusso».

3 – Catania ha l’anfiteatro romano più grande di Sicilia (e il terzo d’Italia)

“Catania Vecchia” è il nome convenzionale con il quale i cittadini catanesi appellano Piazza Stesicoro e, in particolare, l’antico anfiteatro romano che è possibile scorgere al centro della piazza. In realtà, la parte ad oggi visibile è soltanto una piccolissima parte dell’intera struttura, ad oggi interrata sotto la superficie della città. Secondo scrittori e studiosi, l’anfiteatro di Piazza Stesicoro è da sempre considerato il più grande della Sicilia e il terzo in Italia, superato per grandezza soltanto dal Colosseo di Roma e dall’Arena di Verona. Le sue dimensioni si estendono fin sotto il giardino di Villa Cerami.

4 – Mickey Mouse è stato a Catania

Anche il simpatico topolino nato dalla matita di Walt Disney ha “deciso” di fare un salto nella città dell’Elefante. Non ci credete? Allora fareste bene a leggere la storia Indiana Pipps e i cavalieri complementari comparsa sul n°2316 di Topolino il 18 aprile 2000 e scritta da Alessandro Sisti e Silvio Carboni. Nella vignetta Topolino accompagna Indiana Pipps nelle segrete del Castello Ursino per mettere in salvo un prezioso reperto e nella vignetta conclusiva si devono entrambi i personaggi Disney insieme all’antagonista Doctor Kranz seduti ad un tavolino di un bar di Piazza Duomo, con alle spalle il caratteristico Liotru, simbolo della città di Catania.

5 – Catania ha dedicato una lapide a Goethe

Nel 1700 la città di Catania è stata meta di illustri viaggiatori, intellettuali e scrittori provenienti da tutta Europa. Tra questi, il tedesco Johann Wolfgang von Goethe è stato certamente uno dei personaggi che si è maggiormente interessato a documentare le bellezze e la storia del capoluogo etneo. Una lapide posta in via San Martino in corrispondenza dell’albergo Leon d’Oro che ospitò Goethe durante il suo soggiorno catanese ricorda il passaggio dell’esploratore. Le parole vennero dettate nel 1905 da Mario Rapisardi e impresse da Salvo Giordano: «Qui dov’era l’Albergo del Leon d’Oro alloggiò dal 2 al 5 maggio del 1787 Wolfango Goethe che, nella contemplazione beata dell’Etna e del mare popolati di tanta gloria di miti, ritemprava l’olimpico ingegno allo splendore della greca giovinezza immortale. La lapide venne inaugurata il 19 aprile 1956».

Il primo appuntamento settimanale con CurioSicily termina qui. Vi invito a seguirmi anche mercoledì prossimo per scoprire insieme le curiosità che riguardano il nostro territorio. Potete inviare i vostri suggerimenti e segnalazioni tramite un commento o inviando una mail all’indirizzo curiosicily@gmail.com. Restate sempre aggiornati con Vivi Catania tramite i nostri canali social Facebook e Twitter.

Rubrica di Salvatore Rocca

Foto di Francesco Pellegrino

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