CurioSicily – Cinque cose da sapere su… il Castagno dei Cento Cavalli

Una delle storie più diffuse e raccontate in Sicilia, in particolare nell’area orientale, è quella del Castagno dei Cento Cavalli, mitico albero plurimillenario che, secondo la tradizione, avrebbe offerto riparo alla regina Giovanna I D’Angiò al suo seguito di cento tra dame e cavalieri durante un fortissimo temporale. Nell’appuntamento odierno con CurioSicily conosceremo meglio la storia di questo mitico castagno, focalizzandoci come al solito su cinque aspetti che lo caratterizzano.

1 – L’albero più antico d’Europa

Nel corso degli anni sono state tante le analisi e gli accertamenti degli studiosi e dei botanici riguardo la vera età del castagno. Uno studio condotto dall’illustre professor Bruno Peyronel attesta che il Castagno dei Cento Cavalli avrebbe un’età compresa tra i 3000 e i 4000 anni. Questa stima permette di “incoronare” questo maestoso albero come il più grande d’Italia e il più antico dell’intero continente europeo.

2 – Dimensioni da Guinness World Record

Una caratteristica che balza immediatamente all’occhio di chi osserva il Castagno dei Cento Cavalli è senza dubbio la sua maestosa mole, spesso celebrata nel corso dei secoli da poeti e narratori di ogni dove. La sua grandezza trova spazio anche nella lista del Guinness World Record, che indica il castagno siciliano come l’albero più grande del mondo basandosi sulla rilevazione del 1780, quando furono misurati ben 57,9 m di circonferenza con tutti i rami.

3 – Castagno simbolo del paese di Sant’Alfio

Il grande albero etneo compare anche nello stemma ufficiale del paese di Sant’Alfio, comune nel quale è ubicato. Il Castagno dei Cento Cavalli compare nella parte inferiore del simbolo civico con l’immagine dell’Etna sullo sfondo. L’albero è considerato un vero e proprio monumento da preservare per la comunità cittadina.

4 – Non un solo “castagno”

Spesso concepito come un unico corpo unitario, il Castagno dei Cento Cavalli è oggi composto da tre fusti (polle) rispettivamente di 13, 20 e 21 metri ciascuno che nel corso del tempo hanno alimentato il dibattito sull’unicità della pianta.

5 – Più forte del fuoco

Nel 1923 la vita del Castagno dei Cento Cavalli venne messa in serio pericolo a causa di un incendio appiccato dagli abitanti di Giarre a causa di una disputa territoriale con il confinante comune di Sant’Alfio. I cittadini giarresi appiccarono il fuoco come ritorsione per l’autonomia amministrativa ottenuta dal paese santalfiese. Il Castagno riuscì comunque a cavarsela, resistendo alla follia dei piromani.

Anche questo appuntamento settimanale con CurioSicily termina qui. Vi invito a seguirmi anche mercoledì prossimo per scoprire insieme le curiosità che riguardano il nostro territorio. Potete inviare i vostri suggerimenti e segnalazioni tramite un commento o scrivendo una mail all’indirizzo curiosicily@gmail.com. Restate sempre aggiornati con Vivi Catania tramite i nostri canali social Facebook e Twitter.

Rubrica a cura di Salvatore Rocca

Fonte Foto: Federico Sicali – Etnaportal.it

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