Emozioni in musica: Demetrio e Polibio di Gioachino Rossini

Demetrio e Polibio è un’opera in due atti di Gioachino Rossini su libretto di Vincenzina Viganò Mombelli, rappresentata per la prima volta al Teatro Valle di Roma il 18 maggio 1812.

Il primo atto si apre nella capitale dei Parti dove Polibio, loro re, protegge un giovane chiamato Siveno, creduto figlio del defunto Minteo, ministro del re di Siria Demetrio. Quest’ultimo, sotto falso nome, giunge presso la corte di Polibio chiedendo la liberazione di Siveno, il quale invece non solo non viene liberato ma viene dato in sposo alla figlia di Polibio, Lisinga. Demetrio, nel frattempo, prepara un piano per rapire Siveno, riesce ad introdursi all’interno della camera degli sposi ma rapisce Lisinga. Inutilmente Polibio e Siveno tentano di fermarlo.

Durante il secondo atto la trama si complica: i due uomini cercano di ottenere la liberazione della donna; dal canto suo anche Demetrio chiede la restituzione di Siveno, minacciando l’uccisione della giovane sposa in caso di ennesimo rifiuto. La situazione si risolve quando Demetrio, per mezzo di una medaglia, riconosce in Siveno suo figlio che credeva perduto. Separati gli sposi, Lisinga tenta di uccidere il presunto messaggero del re di Siria ma quest’ultimo le rivela la verità: egli non è un messaggero ma il re in persona e padre del suo sposo. La pace torna, dunque, tra i due regni e gli sposi possono finalmente vivere il loro amore.

Articolo e foto di Cristina Spampinato

 

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