Emozioni in musica: La Cenerentola di Gioachino Rossini

La Cenerentola, ossia la bontà in trionfo è un’opera in due atti di Gioachino Rossini su libretto di Jacopo Ferretti. Tratta dalla fiaba Cenerentola di Charles Perrault, l’opera attinge inoltre a Cendrillon ou la petite pantoufle di Charles Guillaume Etienne e Agatina o la virtù premiata di Stefano Pavesi. Fu rappresentata per la prima volta al Teatro Valle di Roma il 25 gennaio 1817.

Il primo atto si apre all’interno del castello di Don Magnifico, barone di Montefiascone, dove le sue figlie Clorinda e Tisbe si pavoneggiano davanti ad uno specchio. Nel frattempo Cenerentola, il cui vero nome è Angelina, sorellastra delle due e figliastra di Don Magnifico, è intenta a far bollire un cuccumo di caffè intonando una canzone che irrita le due ragazze. <<Una volta c’era un Re, che a star solo s’annoiò: cerca, cerca, ritrovò ma il volean sposare in tre. Cosa fa? Sprezza il fasto e la beltà. E alla fin sceglie per sé l’innocenza e la bontà!>> Bussa alla porta un mendicante, dietro le cui spoglie in realtà si cela Alidoro, precettore del principe di Salerno Don Ramiro. Le due sorellastre lo cacciano malamente, Cenerentola invece lo ristora con pane e caffè. A questo punto irrompono i Cavalieri di Don Ramiro, i quali annunciano come il principe sia in procinto di giungere presso la loro casa al fine di scegliere una moglie. Don Magnifico, svegliato dalla figlie, entra in scena raccomandando alle donne di suscitare una buona impressione. Ha infatti sognato un somaro posto in cima a un campanile come in trono: auspicio di una grande fortuna destinata alla famiglia. Il principe però si reca presso il castello di Don Magnifico travestito da scudiero: ha infatti scambiato i propri abiti con quelli del servo Dandini, al fine di osservare di nascosto le sorelle e scegliere correttamente. Tra Ramino e Cenerentola è subito amore. Ramiro: <<Un soave non so che in quegl’occhi scintillò!>> Cenerentola: <<Io vorrei saper perché il mio cor palpitò>> Ramiro e Cenerentola: <<Una grazia, un certo incanto par che brilli su quel viso! Quanto caro è quel sorriso, scende all’alma e fa sperar!>> A questo punto entra in scena Dandini travestito da principe, ma nessuno si accorge dello scambio di ruoli, il quale invita le ragazze ad una grande festa organizzata al castello. Cenerentola supplica il padre di poter andare al ballo insieme alle sorellastre ma l’uomo le nega il permesso, minacciandola inoltre di non rivelare di essere sua figlia. Mentre Clotilde e Tisbe non accettano il finto corteggiamento del servo senza rendersi conto che in realtà si tratta del principe, Cenerentola viene portata via da Alidoro. L’uomo, che si è davvero reso conto della bontà d’animo della ragazza, decide di aiutarla. Cenerentola, infatti, si presenta alla festa velata; Don Magnifico e le sorellastre inizialmente notano la somiglianza ma i loro dubbi vengono spazzati via da Dandidi che richiama tutti a tavola.

Nel secondo atto la donna misteriosa viene riconosciuta da Don Magnifico, il quale però non si arrende affinché il principe scelga una delle sue figlie. Nel frattempo la ragazza viene raggiunta da Dandini, ancora travestito da principe, al quale Cenerentola svela di essere innamorata del suo scudiero e consegna un bracciale dicendo che, se veramente ricambia i suoi sentimenti, dovrà recarsi da lei e restituirglielo. Don Ramiro assiste alla scena pieno di gioia. Mentre Cenerentola torna a casa, Dandini rivela la sua vera identità a Don Magnifico il quale, furibondo, lascia il castello e torna a casa interrompendo i pensieri di Cenerentola, ancora immersa nella magia del ballo. Nel frattempo una provvidenziale tempesta e l’aiuto di Alidoro fanno in modo che la carrozza di Don Ramiro si rovesci proprio davanti il palazzo di Don Magnifico il quale, ancora intenzionato a realizzare i progetti nuziali, soccorre il principe ordinando a Cenerentola di porgere una sedia. La ragazza però si avvicina a Dandini il quale le svela lo scambio di identità. I due giovani innamorati si riconosco immediatamente mentre Don Magnifico e le figlie di scagliano contro di lei. Dandini e Don Ramiro prontamente intervengono in difesa della ragazza, giurando vendetta per i numerosi anni di soprusi ricevuti. Ma Cenerentola, dimostrando ancora una volta la propria bontà d’animo, placa la loro ira invoncando il perdono. Finalmente il matrimonio tra i due innamorati viene celebrato e la ragazza, proclamata principessa, concede il perdono ai familiari i quali sottolineano come nessun trono sia veramente degno di un tale animo. <<Tutto cangia a poco a poco, cessa alfin di sospirar. Di fortuna fosti il gioco: incomincia a giubilar!>>

Articolo e foto di Cristina Spampinato

 

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