Emozioni in musica: La vedova allegra di Franz Lehàr al Teatro Massimo Bellini di Catania

La vedova allegra è un’operetta in tre parti di Franz Lehàr su libretto di Victor Léon e Leo Stein. Tratta dalla commedia L’attaché d’ambassade di Henri Meilhac, debuttò al Theater an der Wien di Vienna il 30 dicembre 1905.

Il primo atto si apre all’interno del salone del palazzo dell’ambasciata di Pontevedro dove fervono i preparativi per un ballo, organizzato per festeggiare il compleanno del re. Durante la festa le coppie si intrecciano: Camille de Rossillon, corteggia la moglie dell’ambasciatore Mirko Zeta, Valencienne; il visconte Cascada corteggia Silviana, moglie del console Bogdanowitch; Raoul de St. Brioche seduce Olga, moglie del consigliere Kromow. L’unico succube della propria moglie, Praskowia, è il colonnello Pritschitch. Tutti attendono Hanna Glawari, affascinante donna rimasta vedova di un ricchissimo banchiere. Il matrimonio con uno straniero significherebbe la perdita di tutte le ricchezze che potrebbero essere in grado di salvare il regno in grave crisi economica. Così tutti si adoperano affinché la donna sposi il conte Danilo Danilowitsch ma il conte non gradisce i progetti nuziali.

Nel frattempo Valencienne perde il ventaglio sul quale Camille ha scritto la frase “Amo solo voi”: lo ritrova Kromow che sospetta a sua volta di Olga. Zeta, per evitare uno scandalo, ripara la situazione dicendo di essere stato lui stesso a regalarlo alla moglie. Valencienne a questo punto tormenta Camille affinché sposi Hanna, in modo tale che lei resti agli occhi di tutti una donna fedele e onesta. Danilo viene presentato ad Hanna ma i due riconoscono di conoscersi già. Dieci anni prima, infatti, Danilo era innamorato della giovane ma la famiglia aveva con forza interrotto la loro relazione poiché Hanna era una povera contadina. Il nuovo incontro sembra riaccendere nell’uomo la passione di un tempo ma la sfugge, temendo di essere accussato di agire per interesse. Quando la festa è sul punto di volgere a termine, le dame scelgono un cavaliere per la danza: tutti vorrebbero essere scelti da Hanna ma la donna sceglie proprio Danilo, il quale propone di cedere il privilegio in cambio di denaro da devolvere in beneficenza. Camille sembra essere sul punto di accettare la proposta ma l’improvvisa gelosia di Valencienne lo spinge a rifiutare. Il ballo tra Hanna e Danilo suggella così il loro ritrovato e rinnovato sentimento.

Nel secondo atto la storia d’amore tra Valencienne e Camille si intreccia mentre Zeta, con l’aiuto del cancelliere Njegus, cerca di impedire che Camille si innamori di Hanna. Nel frattempo incarica il cancelliere di scoprire l’identità della dama proprietaria del ventaglio. Il corteggiamento di Camille si fa ancora più pressante fino a quando Valencienne risponde scrivendo sul ventaglio “Io sono una donna onesta” ma cede e decide di appartarsi con l’uomo all’interno di un padiglione. Padiglione dentro cui, però, anche l’ambasciatore e i funzionari si stanno per recare. Njegus scopre in tempo i due amanti e, quando Zeta e i funzionari si avvicinano all’ingresso, li ferma spiegando come all’interno si trovi Camille in compagnia di una donna. Zeta spia dal buco della serratura e riconosce la moglie, Njegus riesce a far fuggire Valencienne mentre Hanna prende il posto della donna. Davanti allo sconcerto generale, Hanna annuncia il fidanzamento con Camille il quale, per non compromettere Valencienne, lo subisce mentre gli ospiti lasciano la casa. Compreso Danilo il quale, furente di gelosia, si allontana mentre Hanna, ormai certa del suo amore, balla spensierata.

Nel terzo atto un’altra festa, in casa di Hanna, domina la scena. Qui Hanna svela a Danilo come sia stata opera di Njegus sostituire la donna in compagnia di Camille, al fine di salvarne la reputazione. Sulle note di un valzer, i due si dichiarano amore. Danilo: <<Tace il labbro, t’amo dice il violin, le sue note dicon ciò che sente il cuor. Della man la stretta chiaro a me parlò sì è ver che m’ami, tu m’ami ancor!>> Hanna: <<Del valzer nell’ardor or batte il piccolo cuor, col dolce palpitar lui dice a me: mi devi amar. Tace il labbro sì è ver, ma chiaro pur è il tuo pensier. Ei dice: t’amo ancor, io t’amo ancor!>>

La vicenda del ventaglio però non è ancora risolta. Zeta sospetta della moglie, la quale gli fa notare che se da un lato vi è la scritta “Amo solo voi”, dall’altro si legge “Io sono una donna onesta”. La morale è quindi salva e la donna compie il grande gesto di perdonare il marito per aver dubitato della sua fedeltà. La relazione con Camille può, dunque, procede indisturbata.

Nel frattempo Cascada e Raoul chiedono ancora una volta la mano di Hanna la quale però informa i due uomini dell’esistenza di una clausola del testamento che, in caso di nuove nozze, comporta la perdita dell’eredità del defunto marito. Danilo allora si dichiara pronto a sposarla, sebbene povera, ma a questo punto Hanna rivela l’esistenza di una seconda clausola: in caso di seconde nozze, l’eredità perduta dalla moglie passa al nuovo marito. Hanna felice accetta la proposta di matrimonio, rassicurando l’ambasciatore: le finanze del regno sono salve. Anche l’amore di Hanna e Danilo è salvo, adesso liberi finalmente di abbandonarsi alla passione.

L’opera andrà in scena al Teatro Massimo Bellini di Catania dal 10 al 17 dicembre 2017.

Direttore: Andrea Sanguineti

Regia: Vittorio Sgarbi

Personaggi principali ed interpreti

Mirko Zeta: Francesco Verna

Valencienne: Manuela Cucuccio/Leslie Visco (R, S1, S2)

Danilo: Fabio Armiliato/Saverio Pugliese (R, S1, S2)

Hanna: Silvia Dalla Benetta/Cristina Baggio (R, S1, S2)

Camille: Emanuele D’Aguanno/Matteo Mezzaro (R, S1, S2)

Njegus: Tuccio Musumeci

Orchestra e Coro del teatro Massimo Bellini. Maestro del coro: Gea Garatti

Allestimento della Fondazione Pergolesi-Spontini di Jesi.

Calendario rappresentazioni

– Domenica 10 dicembre ore 20:30 (Turno A)

– Martedì 12 dicembre ore 17:30 (Turno S2)

– Mercoledì 13 dicembre ore 20:30 (Turno B)

– Giovedì 14 dicembre ore 17:30 (Turno S1)

– Venerdì 15 dicembre ore 17:30 (Turno C)

– Sabato 16 dicembre ore 17:30 (Turno R)

– Domenica 17 dicembre ore 17:30 (Turno D)

Per maggiori informazioni: www.teatromassimobellini.it

Articolo e foto di Cristina Spampinato

 

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