Emozioni in musica: Il pipistrello di Johann Strauss

Il pipistrello è un’operetta di Johann Strauss andata in scena per la prima volta il 5 aprile 1874 al Theater An der Wien di Vienna. Sebbene non ebbe molto successo da parte della critica musicale, oggi insieme a La vedova allegra è il titolo del compositore più applaudito da parte del pubblico.

Il primo atto si apre in una stanza della villa di Gabriel von Eisenstein, marito di Rosalinde. Mentre Alfred, un insegnante di canto, intona una serenata rivolta alla donna amata e conosciuta prima delle sue nozze, la cameriera Adele ascolta il brano. Nel frattempo legge una lettera: la sorella e ballerina Ida la invita a partecipare con lei al ballo organizzato dal principe russo Orlofsky a patto che si faccia prestare un elegante abito dalla padrona. Quest’ultima però le nega il permesso; il marito, infatti, è costretto a scontare una pena per aver schiaffeggiato un pubblico ufficiale. A sua volta però l’uomo viene convinto dall’amico Falke a rimandare l’inizio della pena e a recarsi al ballo del principe, a patto che la moglie non scopra la reale destinazione dei due uomini. La donna, infatti, si meraviglia nel momento in cui il marito le dice che uscirà in abito da sera. Poco importa: potrà così incontrare lo spasimante Alfred! Accorda dunque ad Adele la serata libera. Eisenstein ed Adele fingono di dispiacersi di lasciar sola Rosalinde, la quale ovviamente approfitta della situazione per stare al gioco. Alfred infatti arriva poco dopo ma, in maniera del tutto inaspettata e inopportuna, arriva anche un guastafeste: si tratta di Frank, direttore delle carceri, giunto con l’intento di prelevare Eisenstein. A questo punto Alfred, per non compromettere Rosalinde approfittando del fatto che l’uomo non conosce Eisenstein, non esita a consegnarsi al suo posto concedendo un bacio d’addio all’amata.

Il secondo atto si sposta al ballo. Mentre Ida presenta la sorella come l’artista Olga, il principe Orlofsky fa il suo ingresso seguito da Falke a cui chiede cosa potrebbe maggiormente divertirlo nel corso della serata danzante. Il dottore ha già un piano: vendicarsi di un evento passato in cui Eisenstein lo aveva fatto tornare a casa vestito da pipistrello, il giorno di carnevale e alla luce del giorno. Chiede a questo proposito al principe di intrettenere l’uomo travestito da Marchese Renard, mentre egli cercherà di far giungere a palazzo la moglie Rosalinde. Nel frattempo però i partecipanti al ballo, sebbene travestiti, iniziano a riconoscersi a vicenda. Alcune dame vorrebbero cenare ma Falke invita i presenti a pazientare: è in arrivo una contessa ungherese che vuole mantenere la segretezza della propria identità. L’arrivo della contessa genera curiosità. Nel frattempo il marito della contessa mascherata, ovvero Rosalinde, dopo aver tentato di corteggiare Olga inizia a corteggiarla e le mostra il suo orologio, che la donna gli sottrae come prova del suo tradimento. A questo punto Falke mette in atto il suo piano, ma alle prime parole Eisenstein racconta la vicenda ai presenti. Alle prime luci dell’alba tutti gli invitati lasciano il castello, Eisenstein e Frank invece si recano presso la prigione dove Ida e Adele chiedono del Chevalier Chagrin. Adele infatti è giunta con la sorella per sollecitarne l’aiuto. Giunge Eisenstein, lasciando esterrefatto Frank convinto di averlo arrestano la sera prima. Giunge anche Rosalinde velata la quale implora Alfred di fuggire per non incontrare il marito ed essere in questo modo compromessa ma, alla vista dell’uomo, mostra ai presenti l’orologio prova della vulnerabilità del marito. La situazione degenera fin quando entra in scena Falke il quale rivela che ciò a cui ha assistito altro non è che la vendetta del pipistrello. Eisenstein non se ne rammarica e tutti insieme brindano, attribuendo la colpa delle azioni dei presenti al ballo alla frenesia causata dallo champagne.

Articolo e foto di Cristina Spampinato

 

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