Una chiacchierata con… Tiziana Tizzini

La moda, a Catania, ha il fascino della tradizione sicula e l’essenza di quei simboli che l’accompagnano, grazie ad un’artista che li utilizza per impreziosire le sue creazioni rendendo nota in tutto il mondo la peculiarità del folclore siciliano. Oggi è il momento rubridi fare una chiacchierata con… Tiziana Tizzini.

E’ quasi impossibile non scorgere, passeggiando per le vie del centro etneo e in particolare lungo via Vittorio Emanuele, la figura di un omino di pezza assiso su una sedia quasi fosse una persona in carne ed ossa. Esso, accanto alla 7soglia di un negozio, sta lì, guardiano silenzioso, quasi a voler dire “Venite a scoprire le meraviglie che vengono create all’interno!”. Varcando la porta della bottega Tizzini, infatti, ve ne sono moltissime: pezzi di artigianato che raccontano scorci della Sicilia e di ciò che di buono essa ha da offrire.

Ed è qui che incontriamo Tiziana Tizzini, creatrice del brand Tizzini insieme alla madre Adriana Zambonelli; le chiediamo subito se la nascita del brand è scaturita dalla gestione del negozio o meno: «In realtà no. Mia madre è un’artista e da sempre dipinge scene dell’opera dei pupi, decorando inoltre anche i carretti siciliani; io sono cresciuta in mezzo ad Orlando, Rinaldo e tutto ciò che è caratteristico del barocco siciliano. Inoltre circa 16 anni fa ho iniziato a decorare e cucire coffe, antiche borse intrecciate utilizzando la palma nana che un tempo venivano utilizzate come mangiatoie per cavalli ed asini. Vedevo infatti le coffe con passamanerie scadenti, non venivano impreziosite in alcun modo, e per me era un peccato perché la coffa di per sé è già un pezzo d’artigianato pregevole, in quanto realizzato totalmente a mano: così, con l’aiuto di mia madre che avrebbe realizzato i dipinti, abbiamo pensato di ricreare la storia del teatro dei pupi utilizzando le coffe».

<<Il brand Tizzini è nato» prosegue Tiziana «perché desideravo che le persone, soprattutto all’estero, potessero indossare un pezzo dell’antica Sicilia, come per le coffe. Ho dato perciò vita ad una mia linea, ho registrato il brand Tizzini, che scaturisce dall’unione tra me e mia madre, tra la fusione delle nostre arti e dall’amore per la Sicilia e la sua storia».3

Ma anche l’unione tra nuovo e tradizionale, tra design e artigianato tipico, il che rende ogni pezzo Tizzini unico e originale: «Il marchio è nato circa un anno e mezzo fa, ma da allora abbiamo ricevuto molti riscontri positivi,2 nonostante abbiamo scelto di lavorare in un mercato di nicchia, di garantire un lavoro artigianale pregiato e di qualità. Ho esportato inoltre i miei capi anche all’estero: negli Stati Uniti, in Australia, ma anche nel Nord Italia. Il fatto che la Sicilia venga apprezzata da persone non siciliane per me rappresenta una vittoria; intendo condividere con tutti la mia visione di questo territorio, cercando di far riprendere una sorta di rivalsa alla Sicilia».

Tizzini significherebbe così anche nuova occupazione, utilizzando le risorse paesaggistiche, storiche e folcloristiche che caratterizzano Catania e la nostra isola, come ci dice Tiziana: «Cerchiamo di dare lavoro a quante più persone possibili, perché 6riteniamo che se non c’è occupazione bisogna crearla; bisogna sempre credere in sé stessi e in ciò che si ha dentro. Non mi è stato regalato mai nulla, ho fatto numerosi sacrifici per arrivare fin qui e credo che sia necessario farli per realizzare prodotti nati dall’amore. Per me le coffe stesse sono amore: quando cucio mi ricarico, ci metto tantissima passione ed energia. Se tu ti innamori di ciò che fai, si innamorano anche gli altri, soprattutto se si tratta di qualcosa fatto con dedizione: le mie coffe hanno dei pezzi unici che non saranno mai uguali agli altri e i dipinti realizzati da mia madre trasmettono delle emozioni vere osservandoli».

4«Mi sono messa in gioco» continua la stylist «creando anche dei vestiti, visibili nell’ultimo shooting fotografico che è stato realizzato ricreando i luoghi della Sicilia antica e tradizionale, perché mi piaceva l’idea di vedere delle foto in cui fossero presenti i miei abiti, le mie scarpe e le mie coffe: è stata una sfida anche questa».

Un lavoro artigianale che dà riscontri alle sue creatrici, ma che riscatta un po’, al contempo, la visione della Sicilia: «E’ una grande soddisfazione avere delle risposte positive da parte di chi ha comprato i nostri capi e di chi ci riconosce per ciò che facciamo. Questo lavoro è la mia vita, la coffa è la mia vita, perché cucire mi ha aiutata a recuperare le forze in momenti molto difficili e la Sicilia stessa è energia. Ed io voglio che essa venga rivalutata anche all’estero, grazie anche ai nostri prodotti». Energia che Tiziana sembra trarre da sé stessa e dalla propria determinazione: «Ho 1imparato a cucire totalmente da sola, mi sono messa in gioco iniziando a cucire le coffe e cercando di impreziosirle e renderle pregiate. Nessuno mi ha insegnato a farlo, anche perché mia madre è un’artista, dipinge ed insieme facciamo tutto. Tuttavia sono una perfezionista, perciò appena faccio un errore scucio e ricomincio daccapo! Eppure sono proprio i difetti a rendere ogni pezzo unico ed originale. Le imperfezioni sono i tratti che rendono un capo perfetto».

Non vediamo quindi l’ora di scoprire la collezione summer 2015 di Tizzini, il brand che racconta la Sicilia!

Rubrica a cura di Rossana Barbagallo

Foto di Ignazio Vagliasindi

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2 thoughts on “Una chiacchierata con… Tiziana Tizzini

  1. Complimenti per i vostri prodotti, unici e allegri come la Sicilia… è grazie a imprenditori così che si può salvare il nostro artigianato, risorsa fondamentale per il paese, ma purtroppo sono esempi rari (quindi ancora più meritevoli). I colori , le storie, la passione messa in ogni cosa rendono la vita più bella, anche attraverso “semplici” meravigliose borse.
    Grazie per quello che fate, sono catanese da parte di nonno , ma manco da tanto da questa bella città, verrò appena possibile a trovarvi.
    Cristiana Svaldi Roma

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