Francesco Paolo Frontini – Ritratti di Sicilia

La Sicilia nel corso dei millenni è stata culla di menti geniali e di spiriti impavidi che si sono distinti all’interno dell’avvicendarsi storico grazie alle loro gesta e creazioni. Vivi Catania, tramite la rubrica Ritratti di Sicilia, vuole rammentare, e in qualche occasione riesumare, il ricordo di queste figure.

L’appuntamento di oggi ci porta nel mondo della musica per incontrare il talentuoso Francesco Paolo Frontini.

Nato a Catania nel 1860, cominciò a studiare musica seguendo le orme del padre, Martino (fondatore della banda municipale di Catania), e si specializzò presso il conservatorio di Palermo, prima, e di Napoli, dopo, sotto Pietro Platania e Lauro Rossi.

A soli quindici anni eseguì la sua prima composizione, Qui tollis, presso la Cattedrale della sua città e da qui ebbe inizio la sua ascesa nel panorama musicale.

Nel 1881 pubblicò la sua prima opera, Nella, che venne parecchio apprezzata sia dalla critica che dal pubblico; nello stesso anno, in occasione delle festività legate a S. Agata, compose l’oratorio Sansone e Dalila.

L’opera che però è, ancora oggi, considerata il suo capolavoro è Malìa, in tre atti e accompagnata dal libretto di Luigi Capuana, che venne rappresentata in gran parte d’Italia, dalla Sicilia sino a Milano e Bologna.

Durante i suoi anni di attività si dedicò anche alla raccolta di Canti popolari e religiosi siciliani, che vennero regolarmente pubblicati dal 1883, e al lavoro d’insegnante, dirigendo sino al 1923 l’Istituto musicale di Catania, dove, grazie al suo lavoro, divenne direttore onorario.

Morì a Catania nel 1939.

Rubrica a cura di Marta M. Praticò

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