Giuseppe Sciuti – Ritratti di Sicilia

La Sicilia nel corso dei millenni è stata culla di menti geniali e di spiriti impavidi che si sono distinti all’interno dell’avvicendarsi storico grazie alle loro gesta e creazioni. ViviCatania, tramite la rubrica Ritratti di Sicilia, vuole rammentare, e in qualche occasione riesumare, il ricordo di queste figure.

Presso le pendici dell’Etna, nel paese di Zafferana, ha trovato i natali il pittore Giuseppe Sciuti, nato nella provincia etnea nel 1834.
La sua bravura si palesò sin dai primi anni, ma fu raffinata dall’insegnamento di maestri quali Giuseppe Rapisardi e Giuseppe Gandolfo.
L’anno che rappresenta una svolta nella vita dell’artista è il 1852, quando i possedimenti della sua famiglia furono distrutti dall’eruzione del vulcano, evento che gli fornì, ironicamente, al tempo stesso la base per uno dei suoi primi successi: Eruzione dell’Etna (vedi foto di copertina).
Grazie alla sua ormai affermata bravura, fu destinatario di una borsa di Studio da parte del Comune di Catania, che gli permise di raffinare i propri studi artistici a Roma e a Firenze.
La sua fama da quel momento non fece altro che aumentare, conducendo le sue opere fino all’esposizione di Londra del 1888, presso il Palazzo di Cristallo.
Dal 1896 riprese a lavorare anche a Catania (a lui infatti si devono la Madonna dei Bambini presso la Chiesa Sant’Agata la Vetere e la cupola della Basilica Collegiata) e dintorni, come Acireale, presso cui si occupò della Cattedrale, del Palazzo Calanna e della cappella dei baroni Pennisi di Floristella.
Morì a Roma nel 1911.

Rubrica a cura di Marta M. Praticò

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