Sicilia In Arte – La Chiesa rupestre di San Micidiario (Pantalica)

Quello di Pantalica, in provincia di Siracusa, è un luogo senza tempo. Qui l’uomo ha creato i suoi primissimi insediamenti nella Sicilia orientale e sempre in questi territori si sono sviluppate le prime comunità autoctone siciliane, cancellate poi dall’approdo sull’isola di civiltà progredite.

I villaggi di Pantalica, da spopolati, conobbero nuova vita con gli spostamenti avvenuti in epoca bizantina a seguito delle incursioni compiute sulle coste dai predatori del mare. Le popolazioni, impaurite, si distribuirono nell’entroterra e ancor oggi sono ben visibili le testimonianze lasciate dai nuovi inquilini delle rocce.

Ogni centro abitato, scavato nei costoni calcarei, si radunava attorno ad un edificio religioso. Il più famoso è certamente la Chiesa rupestre di San Micidiario, la più grande di tutte quelle presenti. Essa sporge da Filiporto su un grande dirupo orientato in direzione sud-ovest, verso la meravigliosa Valle dell’Anapo.

Il suo ingresso è oggi delimitato da un piccolo cancello e al suo interno troviamo un ambiente suddiviso in più stanze comunicanti. Addentrandoci, incontriamo la zona presbiterale formata da un abside semicircolare dove, un tempo, doveva essere collocato l’altare principale. Ai lati, troviamo altre due piccole camere che costituivano i locali della Sacrestia e di un’abitazione probabilmente frequentata dai religiosi.

Le pareti della grotta di San Micidiario dovevano essere riccamente ornate da affreschi colorati. Uno di questi, conservatosi in non perfette condizioni, ci riporta al “Cristo Pantocratore” (dal greco Χριστός Παντοκράτωρ), raffigurazione tipica dell’arte bizantina che rappresenta Gesù nell’atto della benedizione. Attorno troviamo altre iscrizioni in lingua greca antica (come il possibile riferimento a San Mercurio nella scritta Ο ΑΓΙΟΧ ΜΕΡΚ [ΟΥΡΙΟΧ]) e croci equilatere e decussate ricavate con colpi d’ascia.

Anche questo appuntamento settimanale con Sicilia in Arte termina qui. Vi invito a seguirmi anche mercoledì prossimo per scoprire insieme un nuovo capitolo di questo affascinante percorso che ci farà conoscere le testimonianze più emblematiche della creatività siciliana. Restate sempre aggiornati con Vivi Catania tramite i nostri canali social Facebook e Twitter.

Rubrica a cura di Salvatore Rocca

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