Misteri di Sicilia: Il folletto leggendario di Villa Muscianisi

Milazzo, posta tra il golfo omonimo e quello di Patti può vantare una storia molto antica, venne infatti fondata nel 761 a.C. dai Greci, svolse un ruolo rilevante durante la Prima Guerra Punica e fu lo scenario della famosa Battaglia di Milazzo durante l’epoca delle Camicie Rosse di Garibaldi (1860).

Tanta storia non poteva certo nascondere altrettanti misteri, uno dei quali è quello che riguarda Villa Muscianisi, o Villa Lucrezia, al quale tra l’altro è stato dato ampio risalto durante una delle tante puntate della trasmissione Mistero andata in onda su Italia 1.
Si tratta di una villa disabitata da tempo, splendido esempio di architettura settecentesca, che prende il nome dalla nobildonna di origini palermitane Lucrezia Platania.
Il nome attribuito a questa costruzione si deve al barone Domenico Muscianisi, il quale, invaghitosi di una domestica, fu costretto a rinunciare al suo sentimento per via della famiglia che si oppose viste le umili origini della ragazza.

Caduto in uno stato di profonda depressione l’uomo si rinchiuse nella sua stanza, rimanendovi segregato per anni, fino a quando non venne in visita la famiglia Platania.
La figlia dei Platania, Lucrezia, era una bellissima ragazza, ma soprattutto era curiosa; così iniziò a girare per le stanze della villa fino a quando non incontrò il barone.
Si trattò di un vero e proprio colpo di fulmine, al quale seguì subito dopo il matrimonio; da allora la villa venne dedicata al nuovo grande amore di Domenico Muscianisi e assunse il nome di Villa Lucrezia.

La costruzione poggia su un antico monastero, lo stesso acquistato dal barone per costruire la villa, e come spesso accade in questi casi le leggende e le storie in merito a creature misteriose e strane presenze non mancano di certo.
In tal senso Villa Muscianisi è particolarmente conosciuta, grazie anche alla trasmissione alla quale si accennava in precedenza, per la presenza di un misterioso folletto, che tra l’altro proprio durante la puntata di mistero venne fatto vedere attraverso un video.

La storia potrebbe anche essere compatibile con la tradizione che vuole i Folletti come entità protettrici delle case, anche se spesso si dimostrano alquanto dispettosi; altro indizio che sembrerebbe riportare a questa strana presenza è una scritta posta sulla facciata della villa: “Qui lieto mi fiorisce il lare antico”.
In questo caso si potrebbe supporre un riferimento ai Lari, antiche divinità domestiche di origine etrusca molto conosciute nell’antica Roma, anche se nel caso specifico non si trattava di spiriti o folletti bensì della presenza degli antenati defunti che proteggevano la casa.

Le discussioni su questo strano caso sono ancora aperte, anche se a Milazzo questo tipo di manifestazioni sembrano accadere con molta frequenza, e non soltanto a Villa Muscianisi; un esempio tra i tanti è quello della Monaca del Castello di Milazzo.
Il caso in questione è legato alla sfortunata storia di una ragazza che, innamoratasi di un soldato, si scontrò con la famiglia, assolutamente contraria a questa relazione.
Inizialmente i genitori, al fine di troncare questo rapporto, costrinsero la figlia ad entrare in un convento, ma gli incontri continuarono di nascosto, fino a quando, scoperti in flagrante, la ragazza venne fatta murare viva all’interno delle mura del Castello, ed è proprio l’ombra di una monaca che, secondo quanto raccontano i testimoni, si aggira ancora disperata da quelle parti alla ricerca del suo amato.

Rubrica a cura di Zaira La Paglia

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