Misteri di Sicilia: Un fantasma “a teatro”

La struttura teatrale più grande d’Italia si trova proprio in Sicilia, e più esattamente a Palermo; si tratta del Teatro Massimo Vittorio Emanuele, i cui lavori ebbero inizio nel 1875 per concludersi nel 1891.
Il Teatro Massimo di Palermo, tra l’altro, come grandezza, è anche il terzo in Europa.
Per farsi un’idea di quanto appena detto basti pensare che, per la sua costruzione, fu necessario abbattere ben quattro chiese e due monasteri, più esattamente: la Chiesa delle Stimmate di San Francesco con relativo Monastero, la Chiesa e Monastero delle Vergini Teatine dell’Immacolata Concezione, la Chiesa di Sant’Agata di Scorruggi delle Mura e quella di Santa Marta.
Forse fu proprio a causa di queste demolizioni di luoghi sacri, anche se ormai sconsacrati in base alle leggi sulla soppressione degli ordini religiosi, che uno spirito iniziò a vagare all’interno del Teatro.

Secondo i racconti fatti dagli abitanti del quartiere, si tratterebbe di una monaca, cosa che sembra essere confermata dal ritrovamento della tomba di una religiosa proprio durante gli scavi effettuati per la costruzione.
Lo spettro, da quanto si racconta, disturbato nel suo riposo e furioso per quanto stava accadendo, tentò in ogni modo di fermare i lavori, manifestandosi spesso agli operai e agli ingegneri.
Secondo alcuni documenti dell’epoca non furono certo pochi gli incidenti che avvennero sia durante gli scavi che in corso d’opera; alcuni riferirono di aver visto molto chiaramente l’ombra nera di quella che sembra essere una donna di bassa statura che si aggirava nervosamente sul palcoscenico, dietro le quinte e nei sotterranei, emettendo lamenti e rumori sinistri.
Fu proprio a causa della sua statura, stimata intorno al metro e trenta che il fantasma venne ribattezzato “la monachella”.

Tra i vari “scherzi” che giocava agli operai e ai costruttori c’era quello di far loro lo sgambetto, cosa che avveniva molto di frequente.
In merito a questo strano fatto esiste ancora oggi una testimonianza ed una strana convinzione: all’ingresso del teatro si trova un gradino sul quale è stato posto un cartello per ricordare di fare attenzione, infatti, secondo la leggenda della Monachella, tutti coloro che non credono al fantasma, quando saliranno i gradini, inciamperanno proprio su questo.
Non a caso, a questo particolare gradino, è stato attribuito nel tempo il nome di “gradino della suora”.

Rubrica a cura di Zaira La Paglia

Fonte Foto: www.wikipedia.it

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