Misteri di Sicilia: La Villa di Mondello

Precisamente a Mondello, una borgata marinara separata dal centro città di Palermo, si racchiudono in essa degli edifici, costruiti tra la fine dell’800 e i primi decenni del 900 considerati infestati.
Uno di questi è la Villa di Mondello, che spaventa tutti coloro che passano li vicino e risulta abbandonata già dagli anni 80.

Sembra che un tempo all’interno della villa vi fosse un capanno per giardinieri; la figlia di uno dei lavoratori era promessa sposa ad un ricco signore ma lei era innamorata di un soldato americano.
Quando il padre della ragazza, venne a conoscenza dei loro incontri nascosti, intervenne per far finire questa storia; pensando quindi che i due fossero all’interno del capanno, sbarrò la porta dall’esterno e diede fuoco alla struttura. Caso volle però che all’interno vi fosse solo la figlia che morì durante l’incendio; da allora la sua anima vaga in quel luogo in attesa che arrivi il suo amato.

Intorno agli anni 40, la villa fu destinata a casa di appuntamenti; si racconta che durante l’occupazione tedesca di Palermo, alcuni soldati vennero uccisi insieme alle donne durante un imboscata dei soldati americani.
Da allora le loro anime, rimaste all’interno della villa, si manifestano ogni notte; un’altra versione racconta però che all’interno della villa vi fosse un quartier generale tedesco in cui tenevano i prigionieri che venivano poi torturati e uccisi, quindi si tratterebbe di fantasmi di prigionieri di guerra.

Tante storie girano all’interno di questa villa, si è interessato ad essa anche un esorcista siciliano, Padre Matteo La Grua, il quale affermò che la struttura è disturbata da entità demoniache; quel che è certo, è che le persone che si sono avvicinate ad essa affermano che al suo interno o nelle sue vicinanze accadono cose strane e si sentono rumori sinistri durante le ore notturne.

Rubrica a cura di Zaira La Paglia

Fonte Foto: www.agavepalermo.com

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