Misteri di Sicilia: Villa Rodriguez e la Dorsale Peloritana

Proprio nel cuore dei Monti Peloritani, quasi nascosta da un grande bosco di acacie e castagni, si trova Villa Rodriguez, splendido gioiello architettonico edificato dall’armatore Carlo Rodriguez di Messina.
Per chi non ne fosse al corrente, Rodriguez è un personaggio famoso, si tratta infatti dell’inventore degli aliscafi.

La villa, fino a pochi anni fa abbandonata e oggi diventata un Eco Park e Biofarm, è stata per molto tempo oggetto di interesse da parte di coloro che si interessano di storie di fantasmi, soprattutto per via dell’aspetto tetro e misterioso che aveva prima che fosse ristrutturata.
All’interno sono state spesso segnalate diverse presenze, ma anche scattate numerose foto e altrettanti video, nei quali è possibile osservare strane ombre, sentire strani suoni e vedere le famose Orbs, ovvero delle piccole sfere di luce che a volte, da quanto narrano i testimoni, sembrano muoversi in maniera intelligente.

Le misteriose presenze e tutti gli altri fatti sembra siano stati riscontrati durante la notte, uno scenario che ovviamente evoca particolari suggestioni e che, tra l’altro, giustifica lo stato d’animo dei testimoni, soprattutto quando parlano di un cambiamento delle facoltà di percezione e dello stato d’animo.
Insieme ai rumori provenienti dai boschi vicini si è spesso parlato di strani scricchiolii, improvvise folate di vento gelido, sensazione di non essere soli, di sentirsi seguiti, alcuni hanno anche parlato della sensazione di “qualcuno” che gli soffiava sul collo.

Ad oggi questi racconti rimangono confinati nei vari archivi redatti dai moderni “cercatori di fantasmi”, ma i Monti Peloritani vantano comunque una lunga storia di spettri e presenze paranormali, e non ci si riferisce ai famosi Villaggi Schisina, ovvero quei sette piccoli paesi abbandonati nelle campagne del Peloritano e mai abitati.

Una su tutte è la storia che si racconta in merito alla Contrada Scoppo, sulla Dorsale Peloritana, anticamente molto importante in quanto unico punto per la raccolta di acqua potabile.
Proprio in queste campagne, da decenni, si narra che si aggiri la figura di un uomo molto distinto, vestito con abiti ottocenteschi, con una tuba in testa e un mantello nero che gli avvolge tutto il corpo.
Secondo i racconti popolari si tratterebbe di un possidente della zona ucciso dopo un litigio nei campi e che, da allora, continua a vagare per controllare le sue proprietà.

Rubrica a cura di Zaira La Paglia

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