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Oggi andremo a trattare in particolare i comici… E non qualsiasi, i comici catanesi!

L’Italia è di per sé una terra ricca di artisti: che si parli di pittura, di musica, di cinema, o qualunque altra linea artistica, di certo ci sono centinaia di uomini e donne da ricordare.
Iniziamo con, il contemporaneo, Gino Astorina, il quale nel 2015 ha anche scritto un libro “Basta che non Sudi”, nel quale racconta le raccomandazioni di sua madre quando era bambino e in età adulta. Sono famose le sue partecipazioni nella sua compagnia chiamata il Gatto Blu, ma anche in teatro, così come al cinema ed anche nelle pubblicità.

Un altro tra i più famosi comici catanesi, anch’esso molto gettonato nella stessa compagnia, è Luciano Messina.

Molto attuale è, inoltre, Gilberto Idonea, il suo debutto avvenne nel 1978 nel film “Turi e i Paladini”, da quel momento si susseguirono parecchi successi cinematografici come “Malèna”, “La donna del treno” oppure ancora “Il consiglio d’Egitto”; ha partecipato a numerosi telefilm.

Uno tra i più famosi comici di tutta Italia è di certo Leo Gullotta, nato a Catania il 9 gennaio 1946 è ultimo di sei figli e fin da piccolo si avvicina al mondo dello spettacolo facendo da comparsa in un noto teatro della città siciliana. Nella sua decennale carriera è divenuto sia attore cinematografico che teatrale in drammi e commedie, ma anche doppiatore di famosi attori quali Burt Young in Rocky, Joe Pesci in” C’era una volta in America”, dopo di che” Moonwalker”. E’ sua anche la voce del computer Edgar nel film “Electric Dreams” e del robot Numero cinque in “Corto Circuito”. Maturato un periodo di rodaggio sui palcoscenici del Campanella, del Carlino, del Puff, La Chanson, a partire dagli anni ottanta ha acquisito una crescente popolarità come attore della compagnia del Bagaglino, per la quale ha realizzato innumerevoli parodie, prima fra tutte quella della signora Leonida.

Altrettanto noto è Jerry Calà, il cui vero nome è Calogero Alessandro Augusto Calà, nasce a Catania il 28 giugno 1951… Beh, che dire di lui? Componente del gruppo cabarettistico “I Gatti di Vicolo Miracoli” agli albori della sua carriera, ha raggiunto la definitiva popolarità negli anni ottanta interpretando numerose commedie di successo e divenendo parte dei volti più noti della commedia italiana tutt’oggi! Citando qualche suo lavoro cinematografico lo vediamo, agli esordi con” I Fichissimi” (di Carlo Vanzina), di seguito “Vado a Vivere da Solo”, ancora altre due pellicole dei Vanzina quali “Vacanze di Natale” e Sapore di Mare”. Dopo una parentesi negativa, verificatasi nel 1994 dopo un incidente stradale a Verona dove rischia la vita a causa della rottura dell’arteria femorale, ritorna l’anno seguente come regista per la seconda volta in “Ragazzi della notte”, ambientato nelle discoteche sul Lago di Garda e con il quale si riallaccia al genere drammatico. L’opera approda nelle sale in 40 copie e incassa quasi un miliardo di lire. Negli anni duemila, successivamente ad un periodo di pausa, torna in “Vita Smerald”.

Altro grande, tra i comici catanesi, è il mitico Fiorello: showman, imitatore, attore, comico, cantante, conduttore radiofonico, disc jockey e conduttore televisivo italiano… Cosa chiedere di più? Rosario nasce a Catania il 16 maggio 1960, ed è solo quindici anni dopo che, attraverso un ufficio di collocamento, si fa assumere in un villaggio turistico dove percorre tutta la scala gerarchica lavorativa dall’aiuto cucina all’animatore. Da quel momento Fiorello spicca il volo della carriera, anche con qualche famosa bocciatura mediatica come quella di Pippo Baudo; uno dei primi spettacoli in cui presenta è “Deejay Television”, successivamente conduce “Viva Radio DJ”. Famosi programmi televisivi sono di certo “Stasera Pago io” e lo storico “Karaoke”.

Per concludere una citazione va allo storico Angelo Musco, nato a Catania nel lontano 1871 e morì benestante e famoso a Milano. Particolare attenzione ha la sua parentesi americana dove si esibì più volte a New York al Manhattan Opera House di 34th Street. Nei cinque spettacoli precedenti, sul suo capo erano piovute solo ovazioni. Del resto, Musco, era il più grande comico italiano del tempo ed era un nome noto a tutti gli emigrati.

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